Un cucciolo di cane con le orecchie amputate, uccisione di pesciolini rossi o di anatre, tentativo di bruciare vivo un gatto o impiccare un Pitbull: solo alcuni dei gesti di violenza praticati, negli ultimi anni in Italia, da minori. Si tratta di gesti premeditati, calcolati, da immortalare in un video da condividere sui social. Brutalità da brivido. Secondo il CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, nel nostro Paese, il 16,7% dei ragazzi in età compresa tra i 9 e i 18 anni ha ammesso, almeno una volta nella vita, di aver compiuto questi e altri ignobili atti su animali. Una volta su cinque la ragione di tali gesti è stata la semplice ricerca di divertimento e che il 31% degli atti di violenza sugli animali è compiuto da minorenni. Ora l’associazione Gaia Animali e Ambiente ha avviato un progetto rivolte alle scuole denominato “Futuro senza crudeltà” per sensibilizzare i giovani al rispetto degli animali.


