Orsi: scontri e proteste

Si sono vissuti momenti di tensione questa mattina sotto la sede della Regione di Trento dove era in corso un presidio degli attivisti StopCasteller contro la legge “ammazza-orsi” in approvazione oggi. Un’attivista è intervenuta durante la discussione del consiglio contestando duramente il provvedimento ed è stata scortata fuori dalle forze dell’ordine.  La seduta è quindi stata sospesa e all’esterno del palazzo si sono verificati scontri con le forze dell’ordine e ne è seguito un lancio di palle di vernice sulla facciata. Gli attivisti parlano di ‘repressione del dissenso che, già nella manifestazione del 10 febbraio scorso, aveva assunto livelli significativi portando a denunce e fogli di via ai danni di alcuni partecipanti’. Il ddl ribattezzato “ammazza-orsi” prevede di uccidere 8 orsi l’anno, in contrasto al regime di massima protezione previsto per l’orso dalla direttiva Habitat. ‘Questa legge non garantirebbe la sicurezza delle persone. Quello che è certo, però, è che condannerà irrimediabilmente la popolazione ursina all’estinzione. Oltre il 60% degli orsi morti hanno perso la vita a causa dell’uomo.’