TERRE DI LOMBARDIA: LUCI E COLORI DEL NAVIGLIO

La puntata è dedicata al naviglio e alla Darsena di Porta Ticinese. Iniziamo il viaggio con un dipinto della Festa dei Navigli dove racconterò la nascita agli inizi del 1970, che era un tripudio di colori e profumi con bancarelle con varie mercanzie come antiquariato, dipinti, fiori, cibo, musica e divertimento. Nel tempo è cambiata varie volte, è stata frazionata diventando solo mostra di antiquariato, solo di pittori, solo di fiori e anche mercatino di vestiti. Poi andremo sul Ponte di Viale Gorizia che porta in Piazza XXIV Maggio. Il ponte è chiamato popolarmente Ponte Scodellino curioso nome che deriva dal fatto che i naviganti dovevano pare per il transito uno “Scudello”buna moneta del valore di un quarto di scudo. Oppure un altra versione dice che i conducenti che trasportavano sabbia o altro materiale erano soliti fermarsi presso un osteria per farsi una scodella di minestra calda soprattutto nei gelidi inverni. O ancora perché “Scodellava” l’acqua proveniente dal Ticino in Darsena, e infine a ricordo dell’antica Fornace Curti nella vicinanze che produceva scodelle. Vedremo la Darsena che rappresentò per secoli uno dei più importanti porti d’Italia per volume complessivo di merce transitate. La Darsena è un bacino artificiale ma prima della sua costruzione esisteva il laghetto di S. Eustorgio in prossimità della chiesa omonima, poi interrato. Un altro porto a Milano era quello di Santo Stefano in Via Laghetto, a cui è legata laleggenda di una strega che durante la terribile peste descritta anche da Manzoni avrebbe utilizzato la sua magia per contrastare il morbo. Infine via parlerò delle mura Spagnole note come Bastioni che erano una delle 3 cinte murarie che nei secoli munirono la città innalzate durante la dominazione spagnola tra il 1548 e il 1562 per colontà del governatore De Fuentes.