Cremona: Perlustrando il territorio cremonese, salta subito all’occhio la mancanza di distese di campi di mais coltivato. Nello stesso periodo, durante l’anno scorso, le coltivazioni del granturco erano rigogliose e in fase di irrigazione. Quest’anno la criticità del tempo, sempre più caratterizzato da forte piogge improvvise, non aiuta affatto gli agricoltori, che si vedono costretti a rimandare la semina o, in caso contrario, devono piantare nuovamente, con un dispendio di doppie risorse. Si calcola che la metà dei campi non da mais non sia ancora stato coltivato. Regione Lombardia, a seguito delle problematiche riscontrate tra gli agricoltori, ha richiesto lo stato di calamità.
Martina Colucci



