Kiev si lancia al contrattacco nella regione russa di Kursk e giustifica l’attacco come una conseguenza dell’invasione russa. Il capo di Stato maggiore russo, Valery Gerasimov, sostiene che quasi mille soldati ucraini abbiano preso parte al tentativo di controffensiva e che l’attacco sia stato fermato dalle truppe di Mosca. La Russia dice di aver fermato l’attacco infliggendo anche numerose perdite agli ucraini. Anche l’Ue giustifica l’operazione di Kiev: “Hanno diritto ad attaccare in Russia”. Il commento dello scrittore Roberto Quaglia.



