La puntata è dedicata ad Olginate. Il suo nome deriva dal gallico “Augia” cioè “Terre d’acqua“. Una leggenda invece lo fa risalire al condottiero goto Olgina. In epoca romana era chiamata Olginatum. Il suo territorio era attraversato da due strade romane la Via Spluga che collegava Mediolanum con il Passo dello Spluga e la strada Bergomum/Comun che collegava Bergamo e Como. Olginate fu da sempre ghibellina e riuscì a garantire prima ai Visconti e poi agli Sforza signori di Milano, un confine sicuro contro le mire espansionistiche di Venezia. In epoca medio era chiamata Ulzinate. Olginate sulla riva dell’Adda venne formandosi in tempi remoti, proprio per la presenza di uno stabile e agevole guado per passare il fiume, il transito di genti e merci, unitamente alla pescosità delle acque, e favorì la formazione di un nucleo abitativo stabile, la cui esistenza è storicamente testimoniata almeno a partire dal periodo imperiale romano.
Ad Olginate si possono vedere i resti nel letto del fiume Adda dei piloni del ponte fatto costruire dai romani nel III secolo D.C. Il ponte fu distrutto probabilmente nel VI secolo nel corso delle guerre tra Goti e Bizantini e non venne più ricostruito. Ad Olginate esisteva un traghetto sul fiume Adda che ha segnato la vita sociale e lo sviluppo economico della città, in primo luogo la pesca e il traffico merci, ma anche il contrabbando, il brigantaggio e gli scontri militari, quando il fiume divenne nel XV secolo linea di confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Il traghetto sempre a disposizioni di tutti, non aveva orari e iniziava il suo trasporto di merci e persone al sorgere del sole e terminava al tramonto, ma dopo secoli di attività cessò di esistere nel 1927. Poi negli ultimi decenni a scopi turistici ci furono sporadiche apparizioni del traghetto, ma poi tutto terminò e venne sostituito dal Ponte Vittorio Emanuele III per collegare Olginate con Calolziocorte, realizzato a partire dal 1909 e terminato nel 1911. E infine visto che siamo sull’Adda vi parlerò di metodi di pesca antichi uno ancora in uso fino ai primi decenni del 1900 e l’altro nell’antichità.


