Le organizzazioni umanitarie, inclusi i gruppi che operano per la protezione degli animali, stanno affrontando enormi sfide logistiche e di sicurezza per portare assistenza nelle zone di guerra. Tra le richieste più complesse cui fare fronte vi sono quelle provenienti dalla Siria, dove con l’accelerazione della guerra civile delle ultime settimane la situazione è ulteriormente peggiorata. Sta diventando quasi impossibile, riuscire a inviare aiuti sia materiali, come cibo o medicinali, sia economici come il denaro per le cure veterinarie all’interno della Siria. Inoltre, a causa dell’inflazione anche i prezzi dei beni locali sono raddoppiati. Nelle scorse settimane per riuscire a far fronte ad alcune richieste ricevute è stata creata una rete solidale che ha coinvolto anche paesi confinanti. I volontari dell’Oipa sono riusciti a consegnare dei sacchi di croccantini per gli animali randagi. Le opere a favore degli animali si sono poi susseguite con altri volontari ma la situazione resta difficile. L’oipa continuerà a seguire da vicino le condizioni di questi animali cercando di alleviare le sofferenze e la fame. “È un pugno al cuore vedere nelle immagini che abbiamo ricevute con quanta foga questi animali mangiano anche solo un pugno di croccantini perché non hanno nulla” spiegano dall’associazione “noi cercheremo nuovamente di aiutare per quanto possibile.



