Cremona. Il Ministero dell’Ambiente, coinvolto nel 2001 dalla precedente amministrazione sulla questione dell’inquinamento causato dalla Tamoil, ha pubblicato anni fa un documento redatto dall’ISPRA. Questa relazione, rimasta a lungo celata, era stata richiesta al Comune da Forza Italia e dai radicali di Cremona senza ottenere risposte. Acquisita per vie alternative, la relazione conferma che tra il 2001 e il 2006 la Tamoil ha contaminato il territorio circostante. Il danno ambientale accertato riguarda il periodo compreso tra il 2001 e il 2006. Tuttavia, a partire dal 2020, il cittadino Gino Ruggeri ha presentato un esposto, sollecitando da tempo l’esecuzione di analisi ambientali anche per gli anni successivi, al fine di verificare eventuali ulteriori contaminazioni. Quantificando l’entità dell’inquinamento, il Ministero ha fornito anche i dati relativi ai risarcimenti, oltre agli interventi di bonifica da effettuare sul sito contaminato. Tamoil dovrà potenziare la depurazione delle acque reflue, altrimenti a carico degli enti pubblici, per un costo di 4 milioni di euro ed altrettanti 4 milioni saranno risarciti allo Stato per per danno all’immagine alle funzioni dello stesso. Una parte di tale risarcimento, però, potrebbe essere elargita al comune di Cremona.
Martina Colucci


