Chiara Ferragni ha trovato un accordo con il Codacons e l’Associazione Utenti Servizi Radiotelevisivi: una decisione che potrebbe portare la Procura di Milano, che a ottobre ha chiuso le indagini per truffa aggravata, a rivedere le accuse nei confronti dell’imprenditrice digitale.I contenuti del patto sono espressi in una nota congiunta Ferragni-Codacons, che evidenzia “la duplice volontà delle parti, da un lato, di chiudere le pregresse vertenze e, dall’altro lato, di guardare positivamente al futuro, instaurando un clima di collaborazione e rispetto con l’obiettivo di favorire iniziative concrete e un dialogo costruttivo su temi sociali di comune interesse”. In sostanza, la Ferragni si impegna a “versare una somma di denaro destinata al risarcimento dei consumatori rappresentati dal Codacons e dall’Associazione Utenti Servizi Radiotelevisivi che avevano acquistato il pandoro Pink Christmas, e un ulteriore importo per il rimborso delle spese legali sostenute dalle predette associazioni nell’ambito dei vari procedimenti giudiziari”. Il Codacons e l’Associazione Utenti Servizi Radiotelevisivi nei prossimi giorni contatteranno i consumatori che si erano rivolti alle stesse associazioni per mettere a loro disposizione il risarcimento. E’ anche previsto che venga effettuata una donazione, da parte dell’influencer cremonese, di una somma 200.000 euro a favore di un ente scelto d’intesa con il Codacons, con preferenza accordata ad iniziative che supportino le donne vittime di violenza”.



