Multe del 10% del forfait per i pronto soccorso lombardi che non fanno abbastanza per ridurre il tempo d’attesa per i pazienti che devono essere ricoverati. Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, nuove regole dal 2025 per contrastare il cosiddetto “boarding”, il tempo d’attesa di un paziente dalla decisione del ricovero al momento effettivo in cui si libera un letto.
L’intervento si è rivelato necessario in seguito all’ultimo monitoraggio effettuato da Ats Città Metropolitana di Milano, da cui emerge che i pronto soccorso delle strutture private accreditate ricoverano mediamente la metà dei pazienti rispetto ai reparti d’emergenza-urgenza pubblici. Si tratta del 25,9 per cento del totale dei ricoveri, contro il 48,8 per cento delle strutture pubbliche.
Dato che il pronto soccorso è remunerato come “funzione non tariffabile”, ossia si tratta di un rimborso che viene erogato a forfait, e non a prestazione, le nuove norme fanno leva proprio sul forfait per aiutare a ridurre i tempi d’attesa dei pazienti. La penalità, che può arrivare fino al 10 per cento, verrà stabilita tramite un algoritmo che raccoglie ed elabora i dati relativi agli interventi chiesti agli ospedali.



