Cremona. Precariato e inattività: sono le due principali criticità che emergono dalle ultime rilevazioni sul mercato del lavoro cremonese. Secondo i dati Istat, nel 2024, sebbene la disoccupazione si attesti al 2%, i cittadini che non studiano e non lavorano (dai 15 ai 64 anni) sono 62mila, di cui 40mila di sesso femminile. A destare le principali preoccupazioni tra gli esperti del settore, è soprattutto la qualità del lavoro offerto, l’ultimo report provinciale testimonia come, su 15mila assunzioni, solo il 15% è risultato con contratti a tempo indeterminato, mentre più della metà era rappresentato da contratti a termine. Si è espressa sul tema la segretaria generale di CGIL Cremona.
Amedeo Artioli



