La sentenza del Tribunale di Parigi che esclude Marine Le Pen dalla corsa presidenziale del 2027, comminandole una condanna per appropriazione indebita di fondi europei, non è solo un evento giudiziario, ma un terremoto politico che interroga il funzionamento della democrazia francese e, più in generale, europea. Si tratta di una vicenda che ricorda quella avvenuta a Calin Georgescu in Romania. L’analisi dello scrittore e opinionista Roberto Quaglia.



