Cremona Quando si entra nella Cattedrale di Cremona lo sguardo scappa subito verso l’alto: gli affreschi e le opere d’arte raccontano il passato della città e della fede che la contraddistingue. In pochi si soffermano però a guardare la pavimentazione, spesso le si dedica solo uno sguardo veloce, ma è proprio lì che si nascondono tesori che nessuno si aspetterebbe di trovare in una cattedrale. Antichi fossili di specie estinte da milioni di anni si nascondono all’interno del marmo, di loro rimane poco, una forma affusolata o un contorno che si arrotola su se stesso. Sono spari un po’ ovunque, anche sull’altare maggiore, ma da secoli hanno saputo nascondersi alla vista dei fedeli. Origini secolari che si perdono negli anni. I marmi arrivano dal veronese, la presenza di fossili racconta di un passato in cui quelle zone erano completamente sommerse dalle acque. Basta provare per credere, il lavoro è semplice: durante la visita al Duomo di Cremona si può scegliere di guardare anche in basso, scoprendo quelli che all’interno sono i reperti più antichi di un Duomo che di anni ne ha più quasi mille.
Luca Marca



