Da gennaio a fine giugno 2025 la Lombardia ha visto un aumento delle ore di cassa integrazione autorizzate pari al +17,9%, superando quota 56 milioni di ore . In questo contesto, Cremona emerge con un +80,5%: un vero e proprio raddoppio del ricorso alla CIG nel semestre, tra le più alte variazioni regionali dopo Lodi . Guardando più da vicino, nei primi tre mesi del 2025 Cremona aveva invece registrato una contrazione del 42,5% rispetto al 2024: le ore autorizzate scesero da 560mila a 322mila, con circa 631 lavoratori coinvolti (468 in meno rispetto all’anno precedente) . Era una tendenza in controtendenza rispetto alla maggior parte della regione. Tuttavia, nei mesi successivi la curva si è capovolta: l’accelerazione tra aprile e giugno ha portato alla cifra complessiva di +80,5% su base semestrale, segnalando una ripresa della crisi occupazionale nel territorio cremonese. I sindacati, nelle loro analisi, evidenziano una pressione crescente sui comparti manifatturiero, meccanico e commerciale, che spiega parte di questo impennarsi della CIG . In sintesi: Cremona ha vissuto prima un calo significativo nei primi mesi del 2025, seguito da un’impennata nei mesi successivi, culminata in un raddoppio delle ore di cassa integrazione autorizzate nel semestre. È una dinamica che richiede attenzione e interventi mirati sul tessuto produttivo e sociale.



