CREMONA, PIÙ MORTI SUL LAVORO E TUMORI PROFESSIONALI: L’ALLARME INAIL

In Lombardia calano leggermente gli infortuni sul lavoro, ma crescono le malattie professionali e i decessi in alcune province. I dati Inail fotografano un fenomeno che a Cremona fa particolarmente riflettere: nei primi sette mesi del 2025 gli infortuni mortali sono triplicati, con un aumento del 200% rispetto allo stesso periodo del 2024. Una crescita che colloca il nostro territorio tra quelli più critici della regione, accanto a Como, Bergamo e Lecco. Parallelamente, le patologie di origine professionale continuano a salire. In tutta la Lombardia le denunce sono aumentate del 22%, ma il dato che preoccupa di più è quello dei tumori legati all’esposizione a sostanze cancerogene sul posto di lavoro: +43,7% rispetto all’anno scorso, pari a 273 casi solo da gennaio a luglio. Settori come chimica, metalmeccanica, edilizia e lavorazioni con amianto restano fra i più esposti e Cremona non fa eccezione. La provincia conta decine di aziende dove si maneggiano solventi, vernici e polveri sottili, e non mancano esempi di patologie respiratorie o oncologiche riconducibili ad anni di esposizione. Proprio per rafforzare la tutela, Inail e patronati lombardi hanno firmato a Milano un protocollo che punta a uniformare le procedure, digitalizzare le pratiche e accelerare i rientri lavorativi per chi subisce un infortunio o una malattia professionale.