A Cremona, nella cornice di Palazzo Trecchi, è andato in scena il congresso Nazionale della divisione di Chimica dell’ambiente. Tra i tanti studi presentati, emerge una nuova metodologia di estrazione e analisi dei PFAS: sostanze chimiche inodori e incolori nocive per l’uomo, che negli ultimi anni hanno contaminato diversi siti in provincia, basti pensare, per esempio, alla roggia Cresmiero di Crema, come accertato da Arpa Lombardia. La fase sperimentale di questa nuova strategia di rilevazione è stata sviluppata da un gruppo di ricerca dell’Università di Ferrara. Un metodo innovativo, che riguarda, nello specifico, PFAS volatili: quelli, cioè, non ancora soggetti a una legislazione. Gli effetti che questi composti hanno sulla salute umana preoccupano da tempo la comunità scientifica.


