VITAMINA C: I BENEFICI IN ONCOLOGIA

La vitamina C non è solo l’alleata delle arance: in oncologia sta vivendo una seconda giovinezza. Diversi gruppi di ricerca – dalla University National Cancer Institute USA – stanno sperimentando infusioni endovenose ad altissime dosi, fino a 80-100 grammi al giorno. A queste concentrazioni, impossibili da raggiungere con l’alimentazione, l’acido ascorbico diventa un pro-ossidante: produce radicali liberi che possono danneggiare selettivamente le cellule tumorali, mentre i tessuti sani dispongono di difese antiossidanti più robuste. PubMed oggi raccoglie migliaia di articoli: fra i più citati, uno studio di fase II sul carcinoma pancreatico metastatico ha visto la sopravvivenza media raddoppiare quando la chemioterapia standard veniva affiancata da vitamina C ad alte dosi. Trial analoghi sono in corso per tumore del polmone e della vescica, con infusioni da 75 g due volte a settimana. Non è una “cura miracolosa”: serve una rigorosa selezione dei pazienti e un controllo clinico ospedaliero, ma la prospettiva di usare una vitamina come co-farmaco antitumorale sta ridefinendo i confini della ricerca.