Dopo quasi trent’anni di attesa, Regione Lombardia ha avviato oggi un intervento storico di bonifica ambientale nella Bassa Bresciana. A Fiesse sono partite le operazioni di rimozione dei rifiuti dalle ex Cave Rocca, un’area contaminata da scorie di acciaieria e polveri di abbattimento fumi, caratterizzate da un’elevata presenza di metalli pesanti – tra cui cromo, nichel, piombo, cadmio e zinco – tipici delle lavorazioni siderurgiche, oltre alla presenza di composti organoclorurati. Parliamo di oltre 32 mila metri cubi di materiali pericolosi, accumulati dal 1998 e rimasti per anni una potenziale minaccia per il suolo, le falde acquifere e la salute pubblica. I metalli pesanti, noti per la loro tossicità e persistenza ambientale, possono accumularsi nei terreni e negli organismi viventi, mentre i composti organoclorurati sono sostanze chimiche che resistono alla degradazione, si accumulano nella catena alimentare e sono associati a effetti nocivi sul sistema endocrino, neurologico e immunitario. Con l’ingresso dei primi mezzi prende finalmente forma una risposta concreta a un’emergenza ambientale che ha segnato il territorio per decenni e che rappresenta un punto di svolta nella gestione delle eredità industriali più critiche della Lombardia.


