Cremona. La crisi del commercio cremonese non riguarda solo il centro storico. Le chiusure sono purtroppo sempre più frequenti: a febbraio sarà il turno di una lavanderia in via Ghinaglia, che si somma allo store di giardinaggio che aveva aperto nel 2024 in via del Macello e ha chiuso i battenti all’improvviso, e al noto negozio di arredamento e tappezzeria all’inizio di via Milano, sulla cui vetrina è spuntato il cartello “vendesi”. Un domino di cessazioni che pone sotto i riflettori le difficoltà con cui fanno i conti gli esercenti. Oltre al caro affitti e ai costi di gestione, c’è da considerare la concorrenza dei centri commerciali e il cambio di abitudine della clientela. Il futuro non sembra certo confortante.
Amedeo Artioli


