Brescia. Il caso delle cosiddette spose bambine è esploso anche a Brescia dopo un servizio televisivo che ha documentato dichiarazioni attribuite a un Imam della moschea cittadina. Nel servizio si denuncia il fatto che secondo l’Islam, una bambina è pronta al matrimonio già dopo il primo ciclo mestruale, quindi intorno ai nove o dieci anni. A seguito di tali dichiarazioni, la deputata bresciana Cristina Almici ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno chiedendo accertamenti e interventi, perché si tratta di pratiche in aperto contrasto con le leggi italiane e con i diritti fondamentali delle minori. Nel servizio emerge anche l’ipotesi che questi matrimoni possano essere organizzati all’estero per poi regolarizzare in Italia la posizione della giovane sposa al compimento dei 18 anni. Ora il caso è all’attenzione del Viminale, che dovrà verificare se sul territorio italiano vengano diffuse idee che giustificano matrimoni con bambine, un fenomeno musulmano considerato come una vera forma di violenza e sfruttamento.


