In questa puntata di Laboratorio Salute, insieme al Renzo Rozzini, geriatra e direttore del Programma Benessere, Salute e Longevità della Poliambulanza di Brescia, autore del libro Il canone della longevità, parleremo di invecchiamento, fragilità, solitudine, salute, malattie croniche e prevenzione in quella fase della vita spesso definita “età dell’oro”, ma che in realtà è complessa e delicata.
Invecchiare non è solo una questione di anni che passano. È il momento in cui ci si accorge che alcune cose non torneranno più. Ma invecchiare non significa necessariamente perdere. Con il dottor Rozzini affronteremo un viaggio che unisce scienza e vita quotidiana, per capire come cambiano il corpo, la mente e le relazioni con il passare del tempo.
Parleremo di invecchiamento e farmaci, partendo dal caso della metformina, un medicinale utilizzato da oltre settant’anni nel trattamento del diabete, oggi al centro di studi che cercano di comprendere se sia possibile rallentare l’invecchiamento e allungare la durata della salute, non solo della vita. Accenneremo anche ai nuovi farmaci che agiscono sui recettori GLP-1, nati per il metabolismo ma oggi osservati con grande interesse anche in ottica di longevità.
Ci chiederemo perché, con il passare dei decenni, aumentino il rischio di malattia, disabilità e non autosufficienza, ma soprattutto cosa possiamo fare per invecchiare meglio. Affronteremo il tema della curva della felicità, quel curioso andamento a U che vede molte persone più infelici nella mezza età, quando lavoro, famiglia, responsabilità ed aspettative si accavallano, mentre spesso, dopo i 60 anni, la soddisfazione di vita torna lentamente a crescere.
Parleremo anche del pensionamento, che troppo spesso assomiglia a uno shock: smettere di lavorare non significa solo perdere un reddito, ma anche un’identità, un ruolo e un riconoscimento sociale. Ci confronteremo sul cambiamento delle relazioni con l’età, sul rispetto che talvolta si erode, sulle coppie di lunga durata messe alla prova dal tempo e su quel “alla mia età dico quello che penso” che può essere saggezza, ma anche stanchezza emotiva.
Affronteremo il tema dell’età biologica, di come a volte una semplice stretta di mano possa raccontare più di tanti esami, e dell’importanza dei piccoli gesti quotidiani per mantenere forza, autonomia e qualità della vita. Uno spazio importante sarà dedicato alla solitudine e ai lutti nell’età avanzata: la perdita del partner, degli amici, degli animali amati e quella sensazione profonda di diventare, a un certo punto, invisibili agli occhi degli altri. Spesso fa più paura non il dolore fisico, ma la sensazione di non servire più a nessuno.
Parleremo infine di non autosufficienza, oggi una delle principali conseguenze delle malattie croniche. Questa puntata vuole offrire consigli preziosi, ma soprattutto uno sguardo diverso sull’invecchiamento: non come un lento declino inevitabile, ma come una fase della vita che si costruisce molto prima della vecchiaia. Perché le malattie croniche nascono spesso in giovane età e la geriatria moderna comincia ben prima dei capelli bianchi.
Per informazioni:
renzo.rozzini@poliambulanza.it

