Cremona. Tagliati e, nella maggior parte dei casi, lasciati sul posto: gli alberi di via Cordani, nella zona dell’ex Politecnico di via Sesto a Cremona, saranno un lontano ricordo per gli abitanti della zona che, così, avranno una vista privilegiata, sulle barriere antirumore e i treni. Dunque, nuovo abbattimento di verde pubblico, l’ennesimo, raccontato e testimoniato in una città sempre ai vertici non solo nazionali per le polveri sia sottili che ultra. Ma erano davvero un pericolo? Oppure la zona potrebbe trasformarsi in un passaggio di mezzi pesanti oppure altro, da realizzare magari con fondi accantonati, come quelli della ex Tamoil? Nel frattempo, la vicina area sportiva è a rischio. Sorriso amaro, poi, per il vicino bosco filtro: anche in questo caso, nella zona di via Fiorino Soldi, gli alberi abbattuti sono stati sostituiti da arbusti piccoli e fragili che, per raggiungere l’altezza e la consistenza dei precedenti, impiegheranno anni e anni. La storia si ripete.
Claudia Barigozzi



