Pizzighettone. Pochi strumenti, tra cui matite, aghi e fili, molte abilità manuali, compreso il saper cucire e, soprattutto, tanta fantasia, tanta creatività per progettare, disegnare, realizzare oggetti, oltre che tanta precisione e attenzione per il dettaglio: Daniele Castelnuovo si è lasciato alle spalle il lavoro d’ingegnere e ha deciso di dedicarsi ai lavori artigianali nella sua Pizzighettone, sfruttando anche le competenze acquisite con numeri e dimensioni. C’è poi un ingrediente segreto. La grande musa ispiratrice è la natura, il paesaggio che anche dalla finestra del suo laboratorio è visibile: la campagna cremonese, il fiume Adda, alberi, campi, fiori con i loro colori e il loro fascino. Un’attività che assorbe tempo senza stancare, un modo per tenere vive le tradizioni, le conoscenze che, in molti settori, stanno purtroppo scomparendo.
Claudia Barigozzi



