In Lombardia mancano oltre 4.400 medici di famiglia, e il dato più interessante – e preoccupante – è che il problema non riguarda solo le grandi città, ma colpisce sempre di più anche realtà come Cremona. Qui, solo nell’ambito di Cremona Centro, mancano almeno 33 medici: un numero che si traduce in migliaia di cittadini senza un punto di riferimento stabile. Ma la criticità si allarga a tutta la provincia: nel Cremasco, l’ambito di Crema Centro registra circa 45 posti vacanti, uno dei numeri più alti fuori Milano; mentre nel Casalasco e nel territorio Oglio-Po, tra pensionamenti e carenze croniche, la situazione è considerata critica, con diversi comuni che da mesi faticano a sostituire i medici cessati e ambulatori scoperti o accorpati. E c’è un dato che colpisce ancora di più: la speranza di vita in buona salute è scesa a 59 anni. Significa che si vive più a lungo, ma non necessariamente meglio. E senza medici di base, il rischio è che la prevenzione salti del tutto. A Cremona, dove la popolazione è tra le più anziane della Lombardia, questo pesa ancora di più: aumentano le richieste di assistenza, ma diminuiscono i professionisti disponibili. La curiosità? Sempre più cittadini si spostano verso ambulatori privati o nei comuni vicini per trovare un medico disponibile. Segno che il sistema territoriale, pilastro della sanità pubblica, oggi è sotto pressione anche nella provincia cremonese.


