Carpenedolo (Bs). Un gesto raccapricciante, un’azione che di umano non ha assolutamente nulla. La crudeltà contro gli animali è la più volgare e inspiegabile che ci possa essere. Un colpo di arma da fuoco sparato senza remore, un povero gatto vittima di un gesto che ancora adesso non può avere alcuna spiegazione sensata. Siamo a Carpenedolo, nella bassa bresciana. Il 21 marzo una donna fa una scoperta inquietante: nella colonia felina di via Cervi uno dei gatti è ridotto in fin di vita. Il musino sfondato da un proiettile, il colpo ha perforato un bulbo oculare e si è conficcato all’interno del corpo dell’animale. Le condizioni sono gravissime, lesioni anche alle falangi di una zampa.
La donna si mette subito in contatto con l’associazione telefono difesa animali, che grazie a un volontario la mette in contatto con un veterinario che opera d’urgenza il povero animale. L’operazione ha richiesto la rimozione dell’occhio sinistro del gatto, un dito viene amputato perché ormai non è più recuperabile. Grazie ai raggi x viene identificata la posizione del proiettile rimasto conficcato e viene prontamente rimosso. Dal 23 marzo la prognosi del gatto rimane riservata.
I giorni passano, oggi il micio viene nutrito attraverso un sondino. Le condizioni rimangono però preoccupanti e non è ancora fuori pericolo di vita. A prendersi cura di lui è la stessa signora che lo trovò agonizzante, aiutata dagli altri volontari dell’oasi felina di Carpenedolo. Subito è scattata la denuncia contro ignoti ai Carabinieri del paese da parte dei volontari della colonia. Già nei prossimi giorni si unirà alla denuncia l’associazione Telefono Difesa Animali.



