Crema È stato colpito più volte, senza pietà. Così è morto Hamza Salama, 20 anni, lunedì sera in via Brescia, nel quartiere San Bernardino di Crema. Non una lite degenerata, non un gesto improvviso. Ma, secondo una testimonianza raccolta dalla nostra redazione, una spedizione punitiva organizzata. A raccontare il fatto una persona molto vicina alla vittima che per motivi di sicurezza non verrà resa nota. Un racconto che fa emergere uno scenario inquietante. Hamza, ci viene riferito, sarebbe stato preso di mira perché sospettato di collaborare con le forze dell’ordine. Un sospetto che, in contesti dominati dallo spaccio, può trasformarsi in una condanna a morte. Una realtà di droga, che sempre secondo l’informatore, troverebbe terreno fertile proprio nella palazzina dove Hamza viveva con il papà, la mamma e i 7 fratelli. La zona tra via Brescia e via Vittorio Veneto viene descritta dall’informatore come un’area dove il traffico di droga sarebbe ormai radicato. Gli stessi individui coinvolti nell’omicidio, secondo il testimone, sarebbero legati a personaggi coinvolti in episodi violenti, tra cui il recente accoltellamento di un poliziotto. Per avvalorare quanto descritto, l’informatore ha fornito il video del poliziotto ferito.
Luca Marca


