Minacce di morte, messaggi spietati, un controllo costante per tutto il giorno e tutta la notte. Succede anche questo a Cremona, a farne le spese è Alexandra, mamma di un bambino di tre anni che fin di primi giorni di vita ha sempre respirato la paura che ormai è una costante delle loro giornate. Sulla porta di casa i segni delle intimidazioni che non si riescono più a rimuovere. Una casa che racconta il dolore di una famiglia, un’abitazione che oggi Alexandra e suo figlio vorrebbero lasciarsi alle spalle per rifugiarsi dove non possano più essere perseguitati. Alexandra non si dà per vinta e in molte occasioni si è rivolta al Comune di Cremona per trovare una soluzione. A Cremona ci sarebbero poco meno di 400 appartamenti popolari sfitti, ma quasi la totalità risulterebbe inagibile per problemi edilizi e di manutenzione. Un dramma che da anni non trova una fine. La speranza che un giorno, Alexandra e suo figlio possano tornare a vivere felici come facevano una volta.


