VACCINI SUI POLLI, IN ARRIVO LA CAMPAGNA VACCINALE 2026

Cremona Cremona e la sua provincia sono tra le aree a più alta concentrazione di allevamenti avicoli in Italia: quasi 300 strutture che ospitano, complessivamente, tra gli 8 e i 12 milioni di polli ogni anno. Dietro questi numeri, però, si nasconde una realtà spesso poco raccontata. Negli allevamenti intensivi, ogni singolo animale viene sottoposto a numerosi cicli di vaccinazione fin dai primi giorni di vita. Per le galline ovaiole si effettuano nel ciclo di vita produttiva, che arriva al massimo a 18 mesi, dalle 10 alle 15 vaccinazioni. Per i polli da carne, che vivono solo per un massimo di 50 giorni, le vaccinazioni sono in media fra le 2 e le 5. IN alcuni casi il vaccino viene fatto prima della nascita, ancora all’interno dell’uovo. Una media di circa un vaccino ogni 30 giorni e una nuova campagna vaccinale sarebbe in programma per quest’anno. Tra i vaccini più recenti approvati dall’EMA troviamo quelli contro l’influenza aviaria, in particolare i ceppi ad alta patogenicità come l’H5, poi i vaccini contro la salmonella, oltre ai vaccini cosiddetti ricombinanti, che combinano più protezioni in un’unica somministrazione, e quelli contro le principali malattie respiratorie del pollame, come la bronchite infettiva e la malattia di Newcastle. Ma il dato che colpisce è un altro: queste categorie non si traducono in quattro semplici iniezioni. Ogni gallina, fin dai primi giorni di vita, può essere sottoposta a più cicli vaccinali, con richiami e combinazioni diverse, arrivando a ricevere numerose dosi nel giro di poche settimane.

Luca Marca