Martedì 9 giugno da Brescia scatterà l’edizione 2026 della Mille Miglia, la corsa storica più famosa al mondo, che si concluderà sabato 13 giugno con il ritorno delle vetture nella città della Leonessa. Cinque giorni di spettacolo, migliaia di appassionati lungo le strade e una straordinaria vetrina internazionale. Una festa che, però, quest’anno non toccherà Cremona.
Una scelta che lascia amarezza, soprattutto considerando il legame storico tra il territorio cremonese e l’automobilismo e il successo ottenuto nelle edizioni in cui le vetture avevano attraversato la provincia. La Mille Miglia non è soltanto una gara di auto d’epoca: è un evento capace di generare turismo, riempire alberghi e ristoranti, valorizzare i centri storici e garantire una visibilità mediatica che poche manifestazioni possono offrire.
Mentre città e paesi lungo il percorso si preparano ad accogliere equipaggi provenienti da tutto il mondo, Cremona resta esclusa da una manifestazione che rappresenta anche una concreta opportunità economica e promozionale per il territorio.
La domanda che molti si pongono è inevitabile: perché Cremona ha perso la Mille Miglia? E soprattutto, quali iniziative verranno messe in campo per riportare la città e la provincia all’interno di uno degli eventi più prestigiosi del panorama motoristico internazionale? Perché perdere una vetrina di questo livello significa perdere molto più del semplice passaggio di qualche automobile storica.



