Cremona. Sette mesi per una visita neurochirurgica, 11 per una visita ginecologica, 3 per una radiografia al polso, mentre per diverse prestazioni non c’è ancora la possibilità di prenotare: i cittadini cremonesi segnalano tempi d’attesa esorbitanti per poter accedere a una prestazione sanitaria all’Ospedale maggiore. Alla problematica delle lunghissime liste si aggiunge quella della chiusura di alcuni elenchi che, riportano diversi pazienti, impedisce di fatto di prenotare. Molti cittadini sono così costretti a rivolgersi alla sanità privata, con costi che superano i 100-150 euro ma che assottigliano di fatto le tempistiche: una soluzione, seppur onerosa, per far fronte alle urgenze.
Amedeo Artioli



