LISTE D’ATTESA: ALLARME DI CITTADINANZATTIVA ANCHE A CREMONA

Agende chiuse, appuntamenti rinviati di mesi e cittadini costretti a pagare visite private pur di curarsi. Le oltre 500 segnalazioni raccolte da Cittadinanzattiva descrivono una sanità dove spesso il problema non è solo aspettare, ma riuscire perfino a prenotare. Una situazione che trova riscontro anche a Cremona. Analizzando il report dell’ASST di Cremona emerge infatti che le maggiori criticità sembrano concentrarsi soprattutto sugli esami strumentali e sulla diagnostica specialistica. Molte prestazioni risultano con numeri molto bassi o addirittura pari a zero. Diverse risonanze magnetiche — come quelle per addome, colonna completa, anca, gomito, caviglia e mano — nel monitoraggio non registrano praticamente prenotazioni. Situazione simile anche per numerose TAC specialistiche. Criticità emergono poi negli esami neurologici e diagnostici: molte elettromiografie risultano quasi assenti e anche la gastroscopia compare senza prenotazioni registrate. Ci sono poi prestazioni urgenti che non riescono sempre a rispettare i tempi previsti, come Holter cardiaci, spirometrie e alcune risonanze lombari. Il punto centrale, però, è un altro: il report monitora soltanto le prestazioni effettivamente prenotate. Questo significa che chi non trova posto, chi si sente dire che l’agenda è chiusa o chi rinuncia a prenotare potrebbe non comparire nelle statistiche ufficiali. Ed è proprio qui che si concentra oggi la percezione di difficoltà anche sul territorio cremonese: le problematiche maggiori sembrano riguardare soprattutto l’accesso reale alla diagnostica avanzata, agli esami specialistici e alle prestazioni strumentali più richieste.