San Daniele Po Sono le 7:30 del mattino quando, lungo la provinciale tra Motta Baluffi e San Daniele Po, per poco si è sfiora la tragedia. Un uomo di 32 anni, alla guida della sua Chevrolet, si è trovato improvvisamente davanti un camion che ha invaso la sua corsia di marcia. Per evitare l’impatto frontale, il conducente ha dovuto sterzare bruscamente, perdendo il controllo del veicolo. L’auto è uscita di strada, finendo ribaltata nel fossato laterale. Un incidente violento, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Il giovane, sotto shock, è stato soccorso poco dopo ma resta forte lo spavento per quanto accaduto. A rendere ancora più grave la vicenda è il comportamento del camionista: dopo aver causato la manovra d’emergenza, non si è fermato a prestare soccorso ed è fuggito, facendo perdere le proprie tracce. Le forze dell’ordine sono al lavoro per identificarlo, anche attraverso eventuali telecamere di sorveglianza presenti nella zona e le testimonianze di chi transitava in quel momento. Il tratto di strada in cui è avvenuto l’incidente non è nuovo a episodi simili. A pochi metri, nei mesi scorsi, un altro mezzo pesante si era ribaltato, complice anche una banchina considerata da tempo critica, larga pochi centimetri prima della discesa nel fosse, la stessa causa per la quale la Chevrolet non è riuscita a rimanere all’interno della carreggiata. Una provinciale che presenta diversi punti pericolosi, in particolare in prossimità della curva che chiude il rettilineo, in direzione Motta Baluffi, dove più volte si sono verificati fuori strada e gravi incidenti fra veicoli che han perso il controllo. E ora si torna a chiedere maggiore sicurezza: interventi sulla carreggiata, controlli più serrati e, soprattutto, maggiore prudenza da parte di chi guida. Perché questa mattina, ancora una volta, si è sfiorata la tragedia.
Luca Marca



