Il crimine cambia, e cambia anche il modo di nascondere il denaro. Se una volta si cercavano contanti o beni di lusso, oggi le indagini portano sempre più spesso nel mondo delle criptovalute. È quanto emerge dal bilancio della Guardia di Finanza in Lombardia: nell’ultimo anno e nei primi mesi del 2026 sono stati sequestrati oltre 15 milioni e mezzo di euro in criptovalute e denunciate 267 persone per reati legati al cybercrime economico-finanziario. Ma i numeri sono impressionanti anche sul fronte dell’evasione fiscale, con sequestri per circa 1 miliardo e 800 milioni di euro, oltre 43 milioni di falsi crediti d’imposta bloccati e più di 5.700 lavoratori irregolari scoperti. Un quadro che racconta come il crimine si stia spostando sempre più sul digitale, costringendo gli investigatori a rincorrere reati sempre più sofisticati e difficili da individuare.



