La puntata è dedicata alla località di Concesa frazione di Trezzo sull’Adda, dove nasce il Naviglio Martesana. Un tempo Concesa era conosciuta per una sorgente miracolosa dal tempo dei Celti che con a capo i loro sacerdoti i Druidi, che associavano l’acqua con le viscere della terra e per le proprietà curative delle acque collegate ad una vergine che abitava le fonti. Pellegrini, viandanti e devoti di Maria, fin dalla seconda metà del 1500, venivano a Concesa per venerare l’immagine della Madonna che allatta il Bambino, posta su un salice perché raccontavano che faceva miracoli e grazie. Nel 1611, dove sgorgava l’acqua fu edificata una piccola cappella dove si collocò una tela detta Madonna di Concesa o Madonna del Latte. il Cardinale Cesare Monti Arcivescovo di Milano (1635/1650) fece erigere a sue spese un Santuario in onore di Maria su uno sperone di roccia che domina la valle dell’Adda. Ma l’opera più importante è all’interno del Santuario di Concesa dove esiste un affresco che raffigura la Beata Vergine con il bambino Gesù, dipinto verso 1485, che prima si trovava alla Casa del Custode delle Acque. All’interno del Santuario vivono i Carmelitani Scalzi che sono un istituto religioso che deriva dalla riforma scalza introdotta nel 1562 nel monastero femminile di San Giuseppe d’Avila da Santa Teresa di Gesù ed estesa al ramo maschile dell’ordine carmelitano a opera di San Giovanni della Croce. Il nome Scalzi deriva dal fatto che volevano un ritorno alla povertà e alla vita contemplativa più austera, con la pratica di portare semplici scarpe o sandali. Ancora ai nostri giorni il santuario è meta di pellegrinaggio dei devoti e insieme di grande spiritualità. Vicino si trovano i resti il castello di Trezzo ricco di misteri e leggende, una di queste racconta di una bella castellana e del suo tragico gesto. L’Adda a Concesa è stata disegnata da Leonardo nel Codice Winsor e l’opera raffigura il Naviglio e la fortificazione di Villa Gina presenti già nel 1513.
Il Naviglio Martesana, anche noto come Naviglio Piccolo, nasce proprio qui e ha una lunghezza di 36 Km,voluto da Francesco Sforza, Duca di Milano. Poi fu collegato da Ludovico il Moro con la Cerchia Interna dei Navigli milanesi e quindi a Milano nel 1497. Sull’origine del nome si è molto discusso. Il termine Martesana, forse deriva dal contado che lo attraversava, ossia dal castello di Castelmarte in Brianza oggi non più esistente. Oppure dal governatore Martesio o il nome si fa risalire ad un “Castrum Martis” di epoca romana, oppure alla Gens Marticia che aveva possedimenti ad Erba e Brianza. Il Naviglio della Martesana, nasce dal fiume Adda e termina il suo percorso a Milano, alla Cassina de’ Pomm (via Melchiorre Gioia) e prosegue sotterraneo, alimentando il Cavo Redefossi e congiungendosi in origine con il sistema dei Navigli storici.


