In sette giorni migliaia di migranti sono arrivati (anche a nuoto) a Ceuta, enclave spagnola in Marocco. Almeno 18 i morti nella traversata. “Si rischia la crisi umanitaria”, dice il primo ministro Sanchez, che manda l’esercito, in appoggio alla Guardia Civil e chiude il valico di frontiera di Beni Enzar a Melilla, l’altra città autonoma spagnola situata sulla costa settentrionale del Marocco.L’analisi e la riflessione del filosofo Davide Ramunno



