C’è un patrimonio del Cremasco che molti vedono ogni giorno, ma pochi conoscono davvero. Sono i fontanili: sorgenti naturali dove l’acqua riaffiora dal sottosuolo dopo un viaggio che può durare anche decenni. Un’acqua limpida, che sgorga tutto l’anno a una temperatura costante di circa 10-12 gradi e che, per secoli, ha reso il Cremasco una delle terre agricole più fertili e produttive della Lombardia. Non sono semplici canali d’acqua: sono ecosistemi preziosi, fondamentali per la biodiversità, per l’agricoltura e per contrastare gli effetti della siccità. Per questo il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta a realizzare una strategia per tutelarli e valorizzarli. Oggi in Lombardia sono censiti 1.648 fontanili, ma meno di mille sono ancora attivi. Nel Cremasco i più conosciuti si trovano tra Capralba, Farinate, Pandino, Palazzo Pignano e Ricengo. E proprio il fontanile Quarantina di Farinate, a Capralba, è diventato famoso in tutto il mondo grazie al film premio Oscar “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino: ancora oggi richiama turisti e appassionati che arrivano da tutta Europa e dagli Stati Uniti per visitare i luoghi simbolo della pellicola. Salvare i fontanili, quindi, significa non solo proteggere l’ambiente, ma anche valorizzare uno dei patrimoni più identitari e turistici del Cremasco.



