CARCERE (CR): CIMICI, SPORCIZIA E VETRI ROTTI

Cimici nei letti, mosche, finestre del corridoio con i vetri rotti e neon mancanti. È il quadro denunciato dagli osservatori di Antigone dopo una visita al carcere di Cremona. Una struttura che ospita 627 detenuti a fronte di 391 posti: 236 persone oltre la capienza regolamentare. Una pressione enorme su spazi e servizi, aggravata da condizioni igieniche che l’associazione descrive come inaccettabili. Nel reparto segnalato, le persone recluse trascorrono gran parte della giornata in camera, esposte anche all’infestazione delle cimici. Per Antigone servono una bonifica radicale, una ristrutturazione e la temporanea chiusura del reparto. A questo si aggiungono le carenze di personale: mancano cinque ispettori e cinque sovrintendenti della Polizia Penitenziaria. Il risultato è una situazione che esaspera i detenuti e rende ancora più difficile il lavoro degli agenti. Igiene, illuminazione e manutenzione sono requisiti minimi, non concessioni. Il carcere deve garantire l’esecuzione della pena, ma lo Stato ha il dovere di assicurare condizioni dignitose e sicure a chi vi vive e lavora.