Cremona Ottocento anni e un messaggio che attraversa ancora i secoli. San Francesco d’Assisi, morto nel 1226, continua a essere una delle figure più conosciute e amate della storia italiana. Un uomo che scelse la povertà, la vicinanza agli ultimi e un rapporto profondo con ogni forma di vita, lasciando un’eredità che supera i confini della fede. Il 2026 è dedicato proprio all’ottavo centenario della sua morte, con celebrazioni, appuntamenti culturali e iniziative in tutta Italia. Un anniversario che invita a riscoprire non soltanto il santo, ma anche l’attualità delle sue parole in un tempo segnato da conflitti, divisioni e fragilità sociali. Anche la Chiesa cremonese ha reso omaggio a San Francesco. Oggi, in cattedrale, il vescovo Antonio Napolioni ha presieduto la celebrazione solenne nella sua memoria, in un momento di raccoglimento e riflessione per la comunità. E il pensiero è andato agli ultimi momenti della vita di Francesco, quando le creature da lui tanto amate lo hanno accompagnato un’ultima volta



