Cremona. Negli spazi di Agropolis a Cremona, Filiera Corta riparte puntando su prodotti biologici, di stagione e sul rapporto diretto con i piccoli agricoltori. Una filiera nella quale è proprio il produttore a stabilire il prezzo di vendita della verdura, con un ricarico che si aggira intorno al 30%. Basti pensare a prodotti come le carote: acquistate a un euro e 90 al chilo e rivendute per due e cinquanta, o alle pere, che acquistate a 2 euro e trenta al chilo arrivano sul bancone a tre euro. Ben diverso il quadro della grande distribuzione, dove il prezzo finale dei prodotti biologici può arrivare a raddoppiare rispetto a quello riconosciuto a chi li coltiva. Una realtà resa possibile da una rete capillare di produttori che, ognuno con le proprie possibilità, contribuisce a portare prodotti di stagione e rigorosamente biologici. Lo scopo rimane quindi uno solo: creare una rete di prodotti biologici, sani, che rispondano alle esigenze delle persone per uno stile di vita bilanciato e che faccia bene al proprio corpo.
Luca Marca



