Ogni anno, migliaia di italiani consumano carne di squalo… senza saperlo. Verdesca, palombo, spinarolo: nomi comuni che nascondono specie a rischio estinzione. L’Italia è oggi tra i primi cinque paesi al mondo per importazione di carne di squalo, con oltre 43.000 tonnellate arrivate tra il 2017 e il 2023, soprattutto dalla Spagna e dalla Francia. Nel Mar Mediterraneo più della metà delle specie di squali e razze è minacciata. Eppure finiscono nei nostri piatti sotto falso nome, con etichette poco chiare o incomplete. Secondo un’indagine condotta a Milano, il 93% dei consumatori non sa di aver mangiato squalo, mentre il 64% ignora che sia legalmente in vendita in Italia. Il WWF lancia un appello: no al consumo di squali e razze, almeno finché non saranno garantite tracciabilità, etichettatura e una pesca davvero sostenibile. Leggere bene le etichette, riconoscere i nomi commerciali delle specie e chiedere trasparenza ai rivenditori è oggi un atto concreto per salvare questi predatori fondamentali per l’ecosistema marino.



