Cremona. E’ un’arte secolare e un’identità culturale profonda, riconosciuta nel 2012 come Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco: la liuteria è il simbolo, il cuore pulsante della città di Cremona, che celebra e prosegue la tradizione dei grandi maestri come Stradivari, Amati e Guarneri del Gesù attraverso la produzione artigianale di violini, viole, violoncelli. Un ambito che suscita confronto, opinioni differenti, contrasti, diatribe. Le botteghe sul territorio sono 199, quasi tutte in città. Se si considera poi l’intero ecosistema liutario, si arriva a 225. Una realtà unica al mondo, che fa di Cremona la capitale di questo sapere. E la legge, quella regionale, è definita di parte, non a tutela di tutti i liutai. Un patrimonio da salvaguardare. Tra i punti chiave di questo settore quello dei cosiddetti “violini in bianco”, provenienti dall’estero, che ha implicazioni in chiave trasparenza e salvaguardia degli appassionati. La certificazione costituisce infatti uno strumento essenziale per la tutela della qualità.
Claudia Barigozzi



