Ecco che arriva una bellissima notizia prevista per il periodo 2017-2020 nelle mense delle scuole dell’infanzia, le primarie e le secondarie comunali e statali di Roma è la fornitura di cibi biologici per i pasti.
La delibera, licenziata dalla giunta capitanata dalla sindaco Raggi, prevede che i cibi provengano dalla filiera corta e comprendano l’utilizzo di prodotti biologici, DOP, IGP ed equosolidali.
Inoltre l’azienda che si aggiudicherà l’appalto dovrà obbligatoriamente trasportare i pasti dei ragazzi su vetture ibride o elettriche e dovrà garantire la donazione degli alimenti integri che avanzano ad enti caritatevoli della capitale.
Questo è un grande passo avanti che con una sola mossa produce molteplici effetti benefici conseguenti che possiamo riassumere in questo nei seguenti punti:
- Aumento della qualità dei cibi nelle mense scolastiche romane
- Sostegno economico alle aziende agricole locali che producono prodotti biologici
- Azzeramento degli sprechi di cibo
- Abbattimento dell’inquinamento per i numerosi mezzi che ogni giorno trasportano i pasti delle refezioni scolastiche
- Se si va a leggere nello specifico la delibera, è presente anche una voce a tutela dei lavoratori impegnati nel settore della refezione scolastica. Si tratta di una clausola sociale di tutela che protegge l’impiego delle numerose persone che lavorano nel campo.
Un piccolo-grande passo che ci dirige verso la tutela dell’ambiente e dell’economia agricola locale. In particolare, i prodotti biologici da impiegare per la produzione dei pasti dovranno essere prodotti, cucinati e confezionati sul territorio ad un massimo di 300 Km da Roma.



