In Italia esiste una tendenza positiva del biologico in termini di superficie: ormai a quota 1,3 milioni di ettari, con un +12,8% rispetto al 2012, circa un decimo della superficie agricola italiana. A confermarlo sono i dati dell’Istituto di Ricerca sull’Agricoltura Biologica (Fibl) e della Federazione Internazionale per l’Agricoltura Biologica (Ifoam). Una trend di crescita globale che piazza il Belpaese al quinto posto nel mondo e al secondo in Europa. La superficie attualmente destinata a quest’attività nell’intero Pianeta, è di circa 43,1 milioni di ettari, con una crescita del 12% rispetto al 2012. Le aree con le maggiori superfici bio sono presenti in Australia (circa 17.3 milioni di ettari, pari al 35% circa della superficie biologica mondiale) e in Europa (circa 11,5 milioni di ettari, pari al 27% della superficie biologica mondiale). Dal 2012 al 2013, ancora, c’è stato un incremento di 0,3 milioni di ettari (+3%) della superficie biologica, che adesso occupa il 2,4% di quella agricola totale. Nell’Unione europea il totale delle aree biologiche ammonta a 10,2 milioni di ettari, mentre numero dei produttori ha raggiunto quota 330 mila. Nel mondo sono 82 i Paesi che dispongono di un regolamento di produzione e commercio del biologico. In crescita anche il numero di aziende con 46 mila produttori e oltre 52 mila operatori e il fatturato (3,5 miliardi di euro, oltre il 2% delle vendite alimentari totali del Paese).

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