A testimonianza della validità della dieta dei gruppi sanguigni del dott. Piero Mozzi riportiamo la testimonianza della sig. Enrica.

“Ho 66 anni, gruppo 0+. Nel 2004 mi fu diagnosticato il diabete in seguito ad una paresi a un occhio con una glicemia a digiuno di 190. Ho seguito scrupolosamente le indicazioni della diabetologia per due anni. Ho perso 20 kg. E la glicemia era buona. La dieta comunque era molto rigorosa e io ho sofferto la fame. La terapia era di tre compresse al dì di metformina 500. Dopo due anni non ce l’ho più fatta e ho cominciato a mangiare un po’ di più, senza pesare i cibi e mangiando anche pastasciutta, pizza, pane, frutta ecc. La glicemia oscillava a digiuno da 115 a 130 sempre con la metformina. Non le nascondo che non controllavo più molto la glicemia. Diciamo che ero un po’ allo sbando. Alla fine di luglio 2015 ho avuto una bella batosta. Sono stata operata perché uncalcolo di 2,5 cm, espulso dalla cistifellea, aveva perforato l’intestino provocando anche unaperitonite. Fortunatamente me la sono cavata e dopo un mese sono stata operata di nuovo perl’asportazione della cistifellea. Durante la prima degenza mi nutrivano solo con la soluzione glucosata e la mia glicemia andava alle stelle: 260/280 e veniva controllata, non più di tanto devo dire, con l’insulina. Nel secondo intervento mi somministrarono invece una soluzione salina e la mia glicemia scese addirittura a 47, tant’è che aggiungevano poi del glucosio per stabilizzarla. Da qui ho capito che la mia glicemia dipendeva totalmente da quel che il mio corpo ingeriva. Tornata a casa ho seguito la dieta prescrittami in reparto per l’intestino: minestrine, pasta in bianco, patate, carne bianca, poca verdura e poca frutta. La glicemia, nonostante mangiassi pochissimo, e prendessi tre compresse di metformina al dì, era intorno a 115/125 (mattino a digiuno). Rimesso a posto l’intestino ho deciso di seguire lo stile alimentare del dott. Mozzi. Ho iniziato scrivendo tutto quello che mangiavo e segnando i valori glicemici tre volte al giorno. Non nascondo che ho incominciato a monitorare la glicemia una settimana dopo che seguivo il piano alimentare. La glicemia è apparsa subito migliorata. Il primo mese glicemia mattino a digiuno 90/100, due ore postprandiale 130/145. Dopo due settimane, vedendo i miglioramenti ho sospeso la metformina con attenzione. Glicemia sempre ottima. Dopo due mesi ho la glicemia mattino digiuno 70/78 due ore postprandiale 100/130. Devo dire che, pur seguendo la dieta in modo rigoroso e senza sgarri, mangio con soddisfazione e appetito e non faccio nessun sacrificio, né dal punto di vista del gusto né della fame. Eliminando tutti i latticini non ho più neanche una fastidiosa eruzione cutanea che si manifestava con prurito e crosticine che avevo da circa 10 anni e ho eliminato anche una fastidiosa infiammazione cronica che avevo all’interno dell’orecchio che mi procurava prurito e qualche volta infiammazione e gonfiore del condotto.Ho anche eliminato del tutto i latticini perché, col diario alimentare mi sono accorta che tutte le volte che ingerivo latticini, anche permessi, la notte avevo un attacco leggero d’asma, patologia che mi accompagna, con periodi più o meno gravi dall’età di 30 anni. Oltre a questo non ho più incontinenza urinaria, che, pur non grave, avevo fin da bambina (avevo il permesso della mia maestra per andare in bagno senza chiedere il permesso).”

Per contattare il dott. Mozzi:

Località Mogliazze, Bobbio (Pc)

e-mail: info@mogliazze.it

Tel: 0523 936633 – Fax: 0523 936633

www.mogliazze.it

 

 

3 Risposte

  1. Paolo

    Glicata a 0,86 oppure 8,6
    Non so quale quella giusta. Ho 78 anni in ottima forma e non vorrei rendermi “quello che resta” in vita miserevole.
    Cosa mi consiglia?
    Grazie e cordialità.
    Paolo

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  2. Marco

    IL gruppo sanguino è o positivo come fare per abbassare la glicemia a digiuno 110
    la ringrazio cordiali saluti.

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