Il progetto di “Studi di biomonitoraggio e tossicita’ degli inquinanti presenti nel territorio di Taranto” sara’ presentato a Roma nel pomeriggio del 7 dicembre su iniziativa del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanita’. “L’area di Taranto mostra una situazione di inquinamento ambientale diffuso. Nell’ambito della revisione dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) per l’Ilva del 2012 – affermano ministero e Istituto superiore di sanita’ nello spiegare l’iniziativa del 7 dicembre – fu posta dal ministero della Salute la condizione di effettuare un piano di monitoraggio sanitario al fine di verificare l’efficacia dal punto di vista sanitario delle prescrizioni indicate. In base al Piano, redatto dall’Iss in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanita’, e’ stato costituito all’inizio del 2013 presso il ministero della Salute un Osservatorio per l’Ilva, nel quale sono rappresentati enti nazionali e territoriali. Nell’ambito delle attivita’ dell’Osservatorio si e’ concordato che l’Istituto superiore di sanita’ avrebbe condotto studi di biomonitoraggio sulla popolazione potenzialmente esposta ad inquinanti, in particolare sulla salute riproduttiva femminile e sulle funzioni cognitive in popolazioni pediatriche. Questa indicazione si e’ concretizzata nel progetto finanziato in ambito Ccm, a cui hanno partecipato l’Asl di Taranto, l’Arpa Puglia ed l’Ares Regione Puglia, oltre la Regione Emilia Romagna e l’Azienda provinciale per i servizi sanitari della Provincia autonoma di Trento“. Il 7 dicembre verranno comunicati i risultati conclusivi in relazione alla “Valutazione dell’esposizione di gruppi di popolazione residente in aree della citta’ di Taranto prossime allo stabilimento Ilva, a confronto con aree non impattate dalle emissioni dell’Ilva stessa e del possibile impatto sulla salute riproduttiva femminile e su funzioni cognitive in popolazioni pediatriche“. “In considerazione della molteplicita’ di inquinanti rilevati a Taranto e del complesso profilo di esposizione della popolazione residente, ai fini della sorveglianza sanitaria si propone di affiancare al monitoraggio ambientale – eseguito da Arpa Puglia – e dell’esposizione – eseguita da Iss e Asl Taranto – l’impiego di saggi cellulari in grado di valutare l’attivita’ biologica del particolato presente nell’area di Taranto“. “Tale approccio, oltre a fornire elementi utili alla valutazione del rischio, consentira’ di identificare possibili markers biologici utili all’analisi della popolazione residente nell’area di Taranto e esposta a miscele complesse di inquinanti atmosferici“.

(A cura di Filomena Fotia – da Meteoweb.eu)

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata