In età adolescente e non solo, un eccessivo stress psicologico, affaticamento fisico, cattiva nutrizione e disidratazione possono essere le principali cause di malattie intestinali e infiammazioni del colon. Questi casi stanno infatti aumentando a dismisura ed è bene che i giovani possano correre ai ripari.
Il direttore dell’Area Gastroenterologia della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli, Antonio Gasbarrini, spiega nella presentazione del suo progetto “In their shows“, un’applicazione per smartphone interamente pensata a vestire i panni dei pazienti e capirne nel dettaglio le loro difficoltà quotidiane, che “gli adolescenti sono tra le categorie più a rischio di sviluppare malattie infiammatorie croniche dell’intestino” e che, si attivano durante stress psicologici, come un esame, la perdita di un lavoro, la fine di un fidanzamento. Ma risente anche di un’alimentazione non sana. Dei 200 mila malati stimati in Italia, 161 mila sono quelli diagnosticati mentre circa 40 mila ancora non lo sono.
Il nostro scopo è individuare precocemente chi ne soffre, necessita terapie personalizzate e un pool di medici multidisciplinare, così si possono abbattere i costi di cura. In Italia infatti le spese sono elevatissime e molti non riescono a permettersi una tale cifra per poter curare i propri figli.
Viene inoltre specificato che i ragazzi presentano sovente dei sintomi dei quali ci si può anche imbarazzare e per questo molte volte restano nascosti nel tempo.
Gli interventi immediati da effettuare nel momento in cui un adolescente si ritrova a dover combattere con stress e infiammazioni intestinali partono innanzitutto dal miglioramento dell’alimentazione: molte volte infatti l’eccessivo consumo di cibi nei pressi di fast food e la mancata assunzione della quantità minima di liquidi consigliata ogni giorno possono essere il primo passo verso i malfunzionamenti del nostro apparato digerente.



