Probiotici e il microbiota intestinale influenzano la qualità del sonno

Un fermento lattico fisiologico, il Lactobacillus rhamnosus HN001, può aiutare ad avere un “buon sonno”: lo mostra uno studio dell’Università del Colorado negli Stati Uniti, condotto in collaborazione con la School Medicine della University of California e il Mead Johnson Nutrition (Evansville – USA) e pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Behavioral Neuroscience.

Si tratta di uno dei numerosi recenti studi che mostrano come i probiotici e il microbiota intestinale, cioè batteri “buoni” che vivono in maniera simbiotica con l’uomo, possano influenzare la qualità del sonno.

L’ambito di azione di questi microrganismi sul cervello è però più ampio, avendo diverse ricadute positive sull’umore delle persone, tanto che gli specialisti hanno coniato per alcuni di essi la definizione di “psicobiotici”.

L’influenza del microbiota e probiotici sul sonno è uno dei temi che saranno affrontati a Milano il 18 gennaio nel corso del convegno “Ansia, stress e disturbi del sonno come il microbiota influenza la nostra salute mentale”, evento patrocinato dall’Associazione di Psicologia Integrata e Complementare (APIC). In questa occasione esperti internazionali si confronteranno sul ruolo del microbiota sui comportamenti umani, in particolare sull’ansia, sulle paure, sullo stress e in generale sulla salute mentale, rappresentando nuove opportunità terapeutiche da integrare con le cure attualmente disponibili.

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