Brescia. La suprema Corte ha accolto i ricorsi proposti dal veterinario della Asl, all’epoca dei fatti incaricato di eseguire i controlli nell’allevamento di cani-cavia di Montichiari, e dagli ex dipendenti. Riconoscendo l’ammissibilità dei ricorsi, la Cassazione ha azzerato le sentenze disponendo il rinvio ad altra sezione della Corte di Appello di Brescia per una nuova valutazione dell’appello. Oggetto di valutazione, a questo punto, saranno solo i reati non ancora dichiarati prescritti, ovvero il falso contestato al veterinario dell’Asl e la falsa testimonianza dei tre ex dipendenti.

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