Secondo alcuni studiosi, cibi come noci e avocado potrebbero sparire nel giro di pochi anni perché le loro coltivazioni risentono del caldo eccessivo. Dunque, l’innalzamento della temperatura provocherà diverse problematiche e anche le stagioni, e quindi le colture, ne pagheranno le conseguenze.
Tra i primi a farne le spese l’avocado, perché i principali Paesi produttori, cioè Cile, Messico e California, hanno sempre più problemi con siccità e desertificazione. Quindi, molte aree in cui ora viene coltivato, potrebbero scomparire e nei prossimi trent’anni la produzione potrebbe crollare del 40 per cento. Anche la “frutta secca” rischia grosso, perché le fasce territoriali temperate, ideali per le loro coltivazioni di noci e pistacchi rischiano di essere colpite dal riscaldamento climatico.
Il freddo invernale, sottolineano gli agricoltori, è indispensabile per la pianta e per preparare la sua fioritura primaverile. Se le temperature salgono troppo, le coltivazioni sono a rischio.



