“Sostenibilità”, “ambiente”, “cambiamento climatico” sono parole che sentiamo sempre più spesso, ma che sembrano riguardare qualcosa lontano dalla nostra quotidianità. Eppure, così lontano non è. La crisi climatica rischia infatti di compromettere la produzione alimentare per cui, nel 2050, 65 milioni di persone in più rischieranno di non avere abbastanza cibo .

I sistemi alimentari, dalla produzione al consumo includendo anche lo spreco di cibo, sono corresponsabili di questo processo, e per invertirlo è necessario favorire anche un cambiamento nei comportamenti delle persone. Così in vista della Giornata Mondiale dell’Ambiente del prossimo 5 giugno, Fondazione Barilla ha annunciato l’avvio di una serie di iniziative orientate ad aumentare la consapevolezza su questi temi, che riguardano ognuno di noi.

Un annuncio che assume ancora più importanza se consideriamo che dal 15 maggio l’Italia è in Overshoot Day italiano, ufficialmente in debito con il Pianeta, avendo consumato la quantità di risorse naturali che questo riesce a ripristinare in un anno.

Riccardo Valentini, professore ordinario di ecologia dell’Università della Tuscia: “Solo un dato, il 37% delle emissioni di gas serra sono legate al cibo. Quindi possiamo dare un contributo importante alla sfida climatica mangiando meglio, cosa che fa bene alla nostra salute, e anche impattando meno sull’ambiente”.

Ma cosa possiamo fare nel nostro piccolo concretamente ogni giorno? Ancora il professor Valentini: “Facendo la spesa, scegliendo cibi giusti, usando ricette più appropriate per essere più sostenibili. Non tanto sforzo ma tanto guadagno perchè mangiando meglio facciamo del bene alla nostra salute e questo è uno dei grandi temi dei giorni nostri”.

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